09/02/2020 | Maria Adelaide Marchesoni

L'arte LGBTQ nella collezione di Patrick Sun

Imprenditore immobiliare con sede a Hong Kong, Taipei e Bangkok

Patrick Sun crede nel potere dell’arte. Collezionista e uomo d’affari con attività nel settore immobiliare attraverso la Kinwick Holdings Ltd, fondata all'inizio degli anni Ottanta, è nato e cresciuto a Hong Kong. Oggi vive tra Hong Kong, Taipei e Bangkok. Colleziona dal 1988. All’inizio la sua preferenza era per la pittura moderna cinese, ma in seguito il suo interesse si è spostato sull’arte contemporanea proveniente da tutta l'Asia con un focus sull'arte asiatica gay. Dal 2002 Patrick Sun è attivo nella difesa e promozione della parità di diritti per la comunità LGBTQ a Hong Kong e a Taiwan e nel 2014 ha fondato la Sunpride Foundation per sensibilizzare attraverso l’arte il rispetto per la comunità LGBTQ.

Ren Hang, Untitled, Photograph C-Print 2011 67 x 100 cm, Collection of Sunpride Foundation, Courtesy of artist

"La fondazione – mi racconta Patrick Sun che ho incontrato in occasione di India Art Fair a New Delhi - mira a promuovere un mondo più forte, più sano e più equo per le persone LGBTQ e i loro sostenitori e vuole incoraggiare e ispirare una generazione di giovani artisti ad agire e favorire i cambiamenti positivi nei confronti della comunità LGBTQ, esponendo e preservando l'arte che parla a tutti, perché ancora oggi l'accettazione a livello sociale è difficile".
Quali progressi si stanno facendo nell'accettazione della comunità LGBTQ in Asia? "La Thailandia è un paese progressista e liberale, ma ci sono ancora paesi in cui l'omosessualità è illegale" dice Sun, citando il Butan e il Bangladesh, ma in alcuni paesi è addirittura punibile con la morte, come nel Brunei. L’India ha da poco depenalizzato l’omosessualità.

Sunil Gupta, The New Pre-Raphaelites #5, Archival inkjet print, 2007 (71,12x106,6cm) Collection of Sunpride Foundation Image courtesy of artist

L’ottimismo di Patrick Sun nello spiegare il potere dell’arte in questa sua missione è contagioso. "Ad un certo momento della mia vita – racconta Patrick Sun - ho spostato la mia attenzione sull'arte asiatica gay che si delinea in due categorie: opere di artisti che si identificano con la comunità LGBTQ e opere di artisti eterosessuali che hanno, nella loro produzione artistica, un tema gay. In collezione sono presenti tutti i linguaggi, dal video alla performance, alla scultura, alla fotografia per riecheggiare la diversità nell'accettazione di genere>.

Arin Rungjung, Welcome To My World, β€˜Tee’(detail) Video installation 2019 Dimensions variable Collection of the artist Image courtesy of artist, BACC and Sunpride Foundation

Quasi tutte le opere della collezione di Patrick Sun sono destinate all’esposizione in luoghi pubblici. "Quando la collezione ha raggiunto circa 200 opere, ho contattato il Museum of Contemporary Art (Moca) di Taipei e ho suggerito che, in quel momento, Taiwan era il posto ideale per una mostra dedicata all'esperienza LGBTQ. Ci sono voluti due anni per allestire la mostra che ha avuto luogo nel 2017 e posso affermare che è stata una mostra storica". Nel maggio 2017 la Corte Costituzionale di Taiwan ha abolito le leggi che definivano il matrimonio solo fra uomo e donna e Taiwan è diventato il primo paese asiatico a riconoscere legalmente l’unione tra persone dello stesso sesso. Sulla scia di questo momento storico, il Museum of Contemporary Art (o Moca) (o Moca) di Tapei ha realizzato Spectrosynthesis: Asian LGBTQ Issues and Art Now, la prima grande indagine sull'arte a tema LGBTQ in Asia e prima allestita in un museo governativo. La mostra ha attraversato quasi 50 anni di storia, con 51 opere di 22 artisti provenienti da Taiwan, Hong Kong, Singapore, Cina. Una delle opere più popolari della mostra è stata quella dell'artista taiwanese Chuang Chih-Wei, "Rainbow in the Darkness", composta da grandi scatole dipinte di nero: il pubblico poteva graffiare la superficie per far apparire l’arcobaleno nascosto dal nero. A questa mostra ne ha fatto seguito un’altra che è in corso al Bangkok Art and Culture Centre (BACC) (dal 23 novembre al 1° marzo 2020)  Spectrosynthesis II - Exposure of Tolerance: LGBTQ in Southeast Asia si concentra sugli artisti del Sud-Est asiatico.

 

Adam Hague Impact Photograph, 2015 (60 x 60 cm) Collection of the artist Image courtesy of artist

Adam Hague Impact Photograph 2015 (60 x 60 cm) Collection of the artist Image courtesy of artist

"Frequento le fiere d’arte – prosegue Patrick Sun - dove posso incontrare amici, altri collezionisti, artisti. È un momento dedicato ai contatti, alle relazioni. Mi piace incontrare gli artisti, non ho mai comprato direttamente da un artista, ma ho bisogno della sua approvazione: non voglio che gli artisti si trovino in difficoltà, specialmente quelli che vivono in paesi dove l’omosessualità è ancora punibile, e allo stesso tempo non voglio creare difficoltà e interruzioni alla loro carriera. Per questo motivo la loro approvazione è importante".

Ming Wong Life and Death in Venice Video 2010 16’08” Collection of Sunpride Foundation Image courtesy of artist

Un esempio? "Quando ho incontrato Samson Young, un artista che vive ad Hong Kong, e l’ho invitato a partecipare alla mostra Spectrosynthesis: Asian LGBTQ Issues and Art Now a Taipei, lui mi disse che non aveva lavori che potevano essere messi in relazione con l’omosessualità. Gli risposi che avremmo trovato sicuramente un’opera. E così fu: Muted Situation #5: Muted Chorus è un video che mostra una performance corale senza musica.  Si può sentire solo il respiro dei cantanti, il movimento dei loro corpi, il fruscio delle partiture. La situazione di silenzio che le discriminazioni subiscono viene ben rappresentata da questa opera". 

Samson Yang, Muted Situation #5: Muted Chorus, 2016, Single channel video with sound, 9 min 7 sec. Courtesy of artist